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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 25/10/2016

All'indirizzo http://processotelematico.diritto.it/docs/38734-speciale-attestazioni-di-conformit-i-casi-e-le-modalit-di-estrazione-e-autentica-degli-atti-contenuti-nel-fascicolo-informatico

Autore: Stefania Giordano

Speciale attestazioni di conformità - I casi e le modalità di estrazione e autentica degli atti contenuti nel fascicolo informatico

Speciale attestazioni di conformità - I casi e le modalità di estrazione e autentica degli atti contenuti nel fascicolo informatico

Pubblicato in Diritto processuale civile il 25/10/2016

Autore

50398 Stefania Giordano
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Speciale attestazioni di conformità - I casi e le modalità di estrazione e autentica degli atti contenuti nel fascicolo informatico  Scarica qui il nuovo Codice dell'Avvocato Telematico, per operare con serenità nell'ambito della giustizia telematica.

 
1. NORME DI RIFERIMENTO
Ai sensi dell’art. 16 bis comma 9 bis D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (L. 221/2012), come modificato dal D.L. 90/2014 (L. 114/2014), dal D.L. 132/2014 (L. 162/2014) e dal D.L. giugno 2015, n. 83 (L. 132/2015), il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore e il commissario giudiziale, possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti presenti nei fascicoli informatici e attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico.
Le copie analogiche e informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell'attestazione di conformità, equivalgono all'originale.
 
 
 
Clicca qui per uno schema riassuntivo dell'art. 16bis comma 9bis del D.L. 179/2012.

 
Non rientrano tra gli atti processuali da attestare conformi, quelli che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all'ordine del giudice, come ad esempio le ordinanze di assegnazione emesse nell’ambito della procedura esecutiva presso terzi.
Sulla scorta del richiamato dettato normativo è,
quindi, possibile estrarre dal fascicolo informatico della causa duplicati, copie informatiche o analogiche degli atti e dei provvedimenti ivi contenuti, che potranno essere utilizzati per procedere, tra gli altri usi, alla notifica degli stessi nelle tradizionali forme cartacee o a mezzo posta elettronica certificata oppure al deposito in altro procedimento o nel giudizio di gravame.
 
2. MODALITA’ DI ESTRAZIONE DEGLI ATTI/PROVV.TI DAL FASCICOLO INFORMATICO
Per procedere all’estrazione degli atti in formato digitale o analogico contenuti nel fascicolo informatico, occorre seguire i seguenti passaggi:
-         accedere al fascicolo informatico
-         andare alla sezione “Documenti”
-         cliccare sulla “+” posta a sinistra del nome dell’atto che si vuole scaricare;
-         selezionare la tipologia di atto che serve (duplicato o copia informatica)
-         cliccare sul nome dell’atto per scaricarlo
-         salvare l’atto nella cartella della pratica
3. IL DUPLICATO E LA COPIA INFORMATICA

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INFORMATICA
Ai sensi dell'art. 23-bis CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), il duplicato informatico ha il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, del documento informatico da cui è tratto e la medesima sequenza di bit di quest’ultimo.
Il duplicato informatico, a parere di chi scrive, ha valore di originale, sia se viene estratto da un vero e proprio documento originale informatico, ossia da un atto in pdf nativo firmato digitalmente contenuto nel fascicolo informatico, sia se viene estratto da una copia informatica, anche per immagine, priva della firma del cancelliere (esempio copia scansionata di un originale cartaceo contenuta nel fascicolo informatico).
Ciò in quanto ai sensi dell’art. 16-bis comma 9-bis D.L. 179/2012, le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice, nonché dei provvedimenti di quest'ultimo presenti nei fascicoli informatici, equivalgono all'originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all'originale.

Quindi, se per espressa disposizione normativa, la copia informatica anche per immagine contenuta nel fascicolo telematico, è equivalente all'originale, anche il duplicato, avendo il medesimo valore giuridico del documento informatico dal quale viene estratto, è atto equivalente all'originale.
Per le suddette caratteristiche, il duplicato informatico estratto dal fascicolo informatico si presta ad essere utilizzato per la notifica a mezzo posta elettronica certificata, in quanto non necessita di attestazione di conformità. E’ sufficiente, infatti, specificare nella relata di notifica che l’atto notificato è un duplicato informatico.
A differenza del duplicato, la copia informatica o analogica estratta da un atto o provvedimento contenuto nel fascicolo informatico, necessita invece dell’attestazione di conformità, così come dispone l’art. 16-bis comma 9-bis D.L. 179/2012.
La copia informatica si presta ad essere tra l’altro utilizzata per la notifica dell’atto o del provvedimento nelle forme tradizionali
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